Mostre a Roma a Settembre 2020

Una piccola selezione di mostre da vedere a Roma in apertura a settembre 2020, come buon auspicio di una reale ripartenza.

Dopo le chiusure e gli arresti forzati dovuti al lockdown, finalmente riprende il calendario espositivo dei musei e siti romani. Non si tratta di una lista esaustiva, ma di quelle che secondo me meritano una visita. I lavori sono in corso e i musei si stanno adoperando, per cui sono certa che ci saranno aggiornamenti nel corso degli ultimi mesi dell’anno.

Settembre è il mio mese preferito: è un momento di programmazione, di nuove idee e buoni propositi per la nuova stagione.

A settembre torna l’autunno, e con l’autunno ripartono anche le mostre temporanee.

L’emergenza sanitaria ha messo in grande difficoltà le varie istituzioni e i luoghi espositivi per adattare le mostre alle nuove norme sanitarie.

Si è appena conclusa la grande mostra evento dedicata a Raffaello alle Scuderie del Quirinale che, nonostante la situazione, ha registrato un record di ingressi di giorno e di notte. Altre esposizioni dovevano aprire nei mesi passati, ma le date di inaugurazione sono state rimandate. Ora finalmente sono in partenza, e vediamo quindi quali sono le prossime mostre che apriranno a Roma durante questo settembre 2020.

Per tutte le mostre, come per la gran parte dei musei, è sempre necessaria la prenotazione dell’ingresso perché gli accessi rimangono ancora contingentati. Ti consiglio di consultare sempre i siti ufficiali per verificare la disponibilità degli ingressi e le norme sanitarie adottate per garantire il distanziamento sociale.

Banksy, a Visual Protest al Chiostro del Bramante

Mostre a Roma settembre 2020: Banksy al Chiostro del Bramante
Banksy, Golf Sale, 2003, serigrafia su carta, Collezione privata

La mostra dedicata a Banksy al Chiostro del Bramante a Roma apre l’8 settembre, in un momento in cui si sta parlando molto dell’artista sconosciuto più famoso al mondo.

Recentemente abbiamo sentito dai telegiornali e dai canali ufficiali dello stesso Banksy dell’acquisto della barca per aiutare i migranti in mare, da lui stesso dipinta di rosa e battezzata Loise Michelle.

È ancora in corso al Palazzo dei Diamanti a Ferrara un’altra mostra a lui dedicata. Ne abbiamo sentito parlare nel 2019, durante la Biennale di Venezia, e ci hanno fatto sorridere i suoi topolini nel bagno di casa durante il lockdown.

Insomma Banksy, a Visual Protest cavalca l’onda e apre in un momento in cui il nome è sulla bocca di tutti.

Oltre 90 opere provenienti di collezioni private per un arco di tempo che va dal 2001 al 2017, sono racchiuse nelle sale progettate da Bramante. Ritroveremo i temi e la comunicazione diretta dell’artista che già conosciamo: guerra, consumismo, politica, minoranze, ecologia sono sempre stati trattati da Banksy senza filtri, con sarcasmo e l’obiettivo di far riflettere.

Banksy e Raffaello a confronto

Raffaello, le Sibille in santa Maria della Pace a confronto con Banksy al Chiostro del Bramante
Raffaello, Sibille e Angeli, 1515, Chiesa di Santa Maria della Pace. Fonte foto: wikipedia

Banksy, a Visual Protest, però, rispetto alle altre mostre ha una caratteristica unica. Quella di mettere a confronto un grande genio dell’arte e della comunicazione dell’epoca contemporanea, con un equivalente genio del Cinquecento: Raffaello.

Il Chiostro del Bramante fa parte del complesso della Chiesa di Santa Maria della Pace, dove lavorò nel 1515 Raffaello su commissione di Agostino Chigi. Dopo le Stanze dell’appartamento di Papa Giulio II in Vaticano, Raffaello si trovò di nuovo a confrontarsi col suo diretto collega e rivale Michelangelo con un soggetto, quello delle Sibille, che il maestro aveva già dipinto nella volta della Cappella Sistina.

L’affresco delle Sibille, appena restaurato, è visibile dal primo piano del Chiostro del Bramante e sarà parte integrante del percorso espositivo.

Banksy, a Visual Protest | Roma, Chiostro del Bramante | Arco della Pace, 5 | dall’8 settembre 2020 all’11 aprile 2021

Per orari e biglietti d’ingresso consulta il sito

Shepard Fairey e Sten Lex alla Galleria Comunale d’Arte Moderna

Mostra a Roma settembre 2020: Shepard Fairey e StenLex alla Galleria Comunale d'Arte Moderna
A sinistra: Shepard Fairey, Guns and Roses, 2019. A destra foto ritratto dell’artista

La Galleria Comunale d’Arte Moderna di via Crispi accoglie l’autunno con una mostra dedicata all’arte urbana. Doppio appuntamento dal 17 settembre con Shepard Fairey e Sten&Lex, per un progetto espositivo nato in collaborazione con la Galleria Wunderkammern, un’istituzione nella capitale per quanto riguarda la street art e l’arte urbana.

Shepard Fairey. 3 decades of dissent è il progetto curato dallo stesso artista insieme a Claudio Crescentini e Federica Pirani, appositamente per la Galleria d’Arte Moderna.

Il progetto mette insieme un gruppo di lavori grafici inediti realizzati nel 2019 dall’artista, che saranno messi in dialogo con alcune opere della collezione permanente.

Sten Lex. Rinascita, invece, sarà una selezione di stencil poster e lavori su carta, completata da un’installazione site specific nel chiostro della Galleria.

Dissenso e ribellione contro le ingiustizie e le incongruenze della società moderna per il primo; tematiche legate alla rinascita e rigenerazione per i secondi. Entrambi i casi però saranno sicuramente un’occasione per avvicinare il pubblico ad un museo meno noto di Roma.

Shepard Fairey. 3 Decades of Dissent – Sten Lex. Rinascita | Galleria d’Arte Moderna | via Francesco Crispi 24 | Dal 17 settembre al 22 novembre 2020

Per orari e biglietti d’ingresso consulta il sito

La Lezione di Raffaello alla Villa Capo di Bove sull’Appia Antica

La Lezione di Raffaello: mostra a Villa Capo di Bove, Appia Antica, Roma
Filippo Bigioli, La Fornarina visita Raffaello, 1855, olio su tela. San Severino Marche, Galleria comunale d’arte moderna. Courtesy Comune di San Severino Marche

Tra le mostre che apriranno a Roma a settembre 2020 non può mancare quella che si svolgerà nella splendida cornice della via Appia Antica.

Dal 18 settembre la Villa Capo di Bove ospiterà la mostra La Lezione di Raffaello. Le Antichità Romane, evento che rientra nelle celebrazioni dell’anno – sfortunato – dedicato a Raffaello Sanzio.

L’esposizione presenterà attraverso dipinti, incisioni, libri e disegni alcuni contenuti della lettera scritta da Raffaello a papa Leone X nel 1519: parole che hanno originato un nuovo sguardo sugli antichi reperti e provocato una rivoluzione umanistica e scientifica.

Nelle parole dell’artista è forte la consapevolezza del valore del patrimonio antico, e la necessità di conoscerlo e catalogarlo allo scopo di tutelarlo. Stesso principio che nel XX secolo mosse la battaglia di Antonio Cederna per la tutela dell’Appia Antica. Non a caso la mostra è ospitata proprio nel luogo in cui è conservato il suo l’archivio.

La Lezione di Raffaello. Le antichità romane | Villa Capo di Bove | via Appia Antica 222 | Dal 18 settembre al 29 novembre 2020 | Ingresso gratuito

Per orari e informazioni consulta il sito

Vai Alla mia proposta di visita guidata lungo la via Appia Antica dalla Villa di Massenzio a Capo di Bove

I Marmi Torlonia ai Musei Capitolini

Mostra a Roma settembre 2020: Marmi Torlonia ai Musei Capitolini
Collezione Torlonia, Rilievo con scena di porto, ©FondazioneTorlonia – PH Lorenzo De Masi

I marmi Torlonia. Collezionare capolavori doveva aprire ad aprile 2020 nella nuova sede espositiva dei Musei Capitolini, Villa Caffarelli. Rimandata a fine settembre e definitivamente posticipata al 14 ottobre 2020, quando finalmente sarà possibile ammirare una delle collezioni di scultura antica più prestigiosa al mondo.

Tutto iniziò al principio dell’Ottocento quando, grazie ad un’asta pubblica, la potente famiglia Torlonia entrò in possesso della grande collezione dello scultore e restauratore Bartolomeo Cavaceppi. La collezione si arricchì negli anni successivi di nuove acquisizioni, e piano piano nelle stanze delle residenze Torlonia entrano una quantità di inestimabile valore di statue, busti, vasi ed altri oggetti pregiati provenienti dall’antichità classica.

Fu il principe Alessandro Torlonia alla fine dell’Ottocento che decise di fondare il Museo di Sculture Antiche a via della Lungara a Roma, che confluì, dopo varie vicissitudini, nella Fondazione Torlonia nata nel 2014.

È tuttora la famiglia Torlonia, tramite la Fondazione, a custodire questi capolavori, tra la Villa Albani-Torlonia in via Salaria e Palazzo Torlonia in via della Conciliazione.

Ma se fino a questo momento erano quasi inaccessibili, ora, grazie ad un accordo tra Fondazione Torlonia e il Ministero per i Beni Culturali, 90 pezzi sono stati selezionati per essere esposti al pubblico in questa mostra.

La mostra I Marmi Torlonia. Collezionare Capolavori sarà anche l’occasione per entrare nelle sale appena restaurate di Villa Caffarelli, adiacenti all’ala nuova dei Musei Capitolini, fino ad ora chiuse per lavori di manutenzione.

I Marmi Torlonia. Collezionare capolavori | Musei Capitolini, Villa Caffarelli | Piazza del Campidoglio | Dal 14 ottobre 2020 al 26 giugno 2021

Per orari e biglietti d’ingresso consulta il sito

Questa è la mia selezione personale delle mostre a Roma a settembre 2020, in attesa di altri appuntamenti interessanti anche nei mesi successivi.

Se sei a conoscenza di altre mostre da vedere e consigliare, a Roma e non solo, non esitare a scriverlo qui sotto nei commenti!

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