visita guidata all'antico ghetto di Roma

ESPERIENZA: PASSEGGIATE IN CITTÀ

TEMPO CONSIGLIATO: 1h30 – 2 ore

INFORMAZIONI: passeggiata totalmente a piedi e all’aperto, non sono previsti ingressi

ACCESSIBILITÀ: percorso quasi totalmente pianeggiante. Le strade possono essere in alcuni punti irregolari o disconnesse a causa del lastricato in sampietrini.

CONTATTI: claudia@artwanderlust.com

Servizio prenotabile dal martedì alla domenica. Gruppi fino a 20 persone.

L’antico ghetto di Roma occupa quasi interamente il più piccolo rione della capitale, Rione sant’Angelo.

Poche strade che racchiudono un intreccio incredibile di storia, leggende, arte, gastronomia e cultura popolare.

La visita guidata al Ghetto di Roma ci porterà molto indietro nel tempo, fino all’età repubblicana, quando quest’area era occupata dal Circo Flaminio, per essere poi trasformata in epoca imperiale con la costruzione del Teatro di Marcello e del Portico d’Ottavia.

Passeggiando percorreremo le varie fasi storiche del quartiere. Dagli interventi delle famiglie nobili che qui abitarono fin dal medioevo, passando per l’istituzione del Ghetto nel 1555 con la bolla del papa Paolo IV Carafa, fino alle campagne di scavo avviate nel XX secolo.

L’abolizione del Ghetto nel 1870, e l’abbattimento della cinta muraria che lo circondava, comportò una quasi totale ricostruzione dell’area, che con il tempo aveva raggiunto un livello di degrado tale da non essere adeguato al nuovo ruolo di Roma capitale d’Italia.

Al 1904 risale risale il Tempio Maggiore, al quale seguirono i nuovi edifici adiacenti. Tuttavia, passeggiando per via della Reginella avremo modo di immaginare come doveva essere il Ghetto durante la sua esistenza: un dedalo di stradine strette costeggiate da alti edifici.

Allo scoppio della seconda guerra mondiale il Ghetto di fatto non esisteva più già da tempo, ma la zona continuò ad essere un punto di riferimento per la comunità ebraica romana.

Non fu a caso che le SS tedesche, in seguito all’armistizio dell’8 settembre 1943 e la conseguente occupazione di Roma, scelsero l’area dell’ex Ghetto come punto di partenza del violento Rastrellamento del 16 ottobre 1943.

Le deportazioni naziste sono ancora oggi ricordate tra le vie del Ghetto dalle numerose Pietre d’Inciampo poste dall’artista tedesco Gunter Demnig.

Suggerimento

Alla fine o prima della passeggiata puoi integrare autonomamente la tua esperienza con una visita al Museo della Shoah o alla Sinagoga e Museo Ebraico

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